Sognare è per tutti.

Progettare è per pochi. 

Realizzare è per pochissimi.

 

Ti sarà capitato centinaia di volte di avere un pensiero e di sentirti pervadere da un’energia straordinaria.

Quel sogno accende le tue endorfine e ti catapulta nella situazione che in quel momento abita la tua mente.

Senti il cervello andare più in fretta, ti si accendono mille idee e la frase che ti esce spontaneamente dalla bocca comincia con “devo – posso – voglio”.

Sei sulla strada giusta.

Quello che stai provando, quello che vedi nella tua mente, e le parole che usi, sono input perfetti per guidarti nella direzione che vuoi tu.

 

Poi cosa succede?

Succede che dal piano puramente ideativo ed intellettuale devi passare al piano pratico.
Quello dell’
azione.
E già cominciano a cambiare diverse cose.

Per prima cambia la linguistica. Dal “devo, posso, voglio”, passi al condizionale: “dovrei, potrei, vorrei”.

Parallelamente, nel tuo cervello le immagini non sono più altrettanto grandi, altrettanto accese, e soprattutto altrettanto vicine cronologicamente.
Vedi tutto spostato più avanti di prima.
Il più delle volte, non lo vedi collocato in un punto ben preciso del tuo futuro, ma semplicemente in un punto che è lontano dal tuo presente e che non ha tinte chiare.

Il passaggio successivo consiste nel cambiare l’atteggiamento posturale, espressivo, e ideativo.
Il tempo passa, le azioni non arrivano, tu ti spegni, non verbalizzi più nessun tipo di intenzione, reale o ipotetica, e una vocina dentro di te comincia a dirti : 
“…tanto non ce la faresti, lascia perdere.”, oppure “Tanto non ce la farai! Come al solito!”

 

Ho appena descritto i tre passaggi che portano il 90% delle persone dall’avere idee geniali a non realizzare nulla.

Questo paradigma della sconfitta riguarda ogni ambito dell’esistenza di tutti gli esseri umani. Il lavoro, la vita personale, la vita sociale. 

In particolare, si applica con straordinaria precisione ad ogni tipo di evoluzione, soprattutto al cambiamento di abitudini e di stile di vita che per tanti è una chimera.

 

È COSI’ ANCHE PER TE? NESSUNA PAURA!

Ti riconosci in questa situazione? Allora rilassati! Questa volta di buone notizie ne ho addirittura due.

  1. La prima riguarda la tua assoluta normalità.
    È normale e molto comune avere questo tipo di assetto mentale ed operativo, moltissime persone non hanno una natura procedurale.
    In tecnichese, si definisce procedurale la persona che per natura è “portata a ramificare i suoi pensieri e a produrre ragionamenti a cascata perfettamente organizzati”.
    Praticamente il modello operativo che ha fornito lo schema logico con cui sono stati creati i computer.
    Non si tratta di intelligenza superiore, tant’è vero che il computer viene definito dagli informatici “uno stupido che va molto in fretta”.
    Ci sono persone che sono così di natura, e che imparano da sole o attraverso strumenti acquisiti come usare questo potenziale. Per cui, nel caso dell’organizzazione, sono certamente avvantaggiati, ma non sono più intelligenti di te.
  2. L’altra bella notizia che devo darti riguarda la possibilità di acquisire questo modello mentale.
    Se vuoi far tuo questo modo di agire, puoi farlo!
    Chiunque può diventare procedurale e rendere l’organizzazione la base del proprio benessere e del proprio cambiamento.
    Chiunque può scegliere che taglio dare alla propria evoluzione.

    Sono cresciuta con una madre che mi ripeteva in maniera marziale e puntuale la frase “l’organizzazione è la base del benessere”.
    A scadenze precise di 1-2 settimane, in occasioni diverse ma simili, taaac…! , arrivava il tormentone, e con lui i miei occhi al cielo e la mia sbuffata di intolleranza.
    Non saprei dirti se questa frase ha fatto emergere la proceduralità che c’era in me o se questa frase ha messo in moto in modo spontaneo la curiosità di scoprire che cosa significasse, fino a rendermi procedurale.
    Quello che ti posso dire con certezza è che non ho ricordo di essere stata una bambina procedurale, ma ho chiara evidenza di essere diventata progressivamente una persona procedurale e di aver reso l’organizzazione uno dei miei cavalli di battaglia. In ogni ambito della mia vita.
    Mi ricordo molto bene come si sta nel caos, e di tanto in tanto combatto ancora, perchè non vivo in un mondo di frutta candita nè ho maggiordomi e segretarie.
    Semplicemente, so molto bene quanto meglio disponga delle mie capacità usando un piano strategico ben preciso.

La maggior parte dei miei clienti, persone che desiderano cambiare la loro vita e il loro punto vita, esordisce mettendo in luce tutti i limiti che reputa invalicabili, i limiti a cui imputa la causa della propria condizione insoddisfacente.

Al primo posto, staccato su tutto il resto, c’è la mancanza di tempo.

A seguire, una serie di impedimenti oggettivi che vengono trasformati in scuse.

Una scusa non è infatti l’invenzione di un problema, ma la trasformazione di un dato oggettivo in problema.

 

TI MANCA IL TEMPO O TI MANCA L’ORGANIZZAZIONE?

La mancanza di tempo e le scuse esistono perché manca organizzazione.

Te lo dimostro.

Ora prenditi 10 minuti e siediti, ancora una volta ti chiedo di avere in mano una matita e davanti a te un pezzo di carta.

Hai mai messo per iscritto quali sono le 5 cose più importanti della tua vita?

Fallo. 

Fatto?

Ora guarda quello che hai scritto. Leggilo ad alta voce.
Se quelle 5 cose sono importanti significa che
sono priorità e come tali devono guidare le scelte della tua vita.

Siccome è un passaggio complesso, ti aiuto nella tua riflessione.

Tra quelle cinque priorità, hai ricordato di includere la voce salute?

Se non lo hai fatto forse devi ragionare su che cosa sia per te la salute.

Salute è un concetto molto ampio. Non include il mero funzionamento corretto del tuo corpo, ma anche l’equilibrio psichico.

Se rimandare un cambiamento ti rende una persona frustrata, depressa, insoddisfatta, la tua salute non è in equilibrio.

Questo diventa un ottimo motivo per non continuare a rimandare, e per prendere in mano la tua organizzazione.

Fermati e rifletti con me: se tu non sei in salute – fisica, mentale, emozionale – come puoi disporre del tuo corpo e delle tue capacità per fare cose per te e per chi ami?

Il 90% delle mamme che seguo sostengono di non poter fare xyz per loro stesse, perchè i bambini – la famiglia – il partner hanno bisogno di loro, ma loro come possono essere utili se stanno male e sono al 30% del loro potenziale?

Stare in salute è la base di tutto ciò che rende una persona attiva e capace di interagire col mondo, nel mondo.

Se la tua organizzazione non tiene conto della TUA salute, come può tenere conto del resto?

 

Cosa significa organizzarsi?

Organizzarsi significa stabilire che cosa è importante per te e dare la priorità operativa a quelle cose, affinché accadano.

Il 90% delle mamme che seguo mi dice di non aver tempo per dedicarsi a loro stesse, ma quando chiedo loro se programmano in anticipo i momenti in cui cucinare in modo sano, avere 20 minuti per fare i propri workout, o 10 minuti per fare esercizi di meditazione e di crescita personale, mi dicono di no.

Avere organizzazione non significa predire il futuro, ossessionarsi per non cambiare programma, e nemmeno andare contro le famose cinque priorità di cui ti parlavo prima. Semmai, significa onorare quelle priorità!

Facciamo un esempio concreto.

Ipotizziamo che tra le tue priorità sia annoverata appunto la salute.

Come abbiamo detto, salute include tante cose, che a loro volta trovano collocazione in azioni quotidiane che devi compiere.

 

Cosa significa PER TE curare la tua salute?

Significa far sì che tu possa – NEL TUO MONDO – organizzare le azioni per:

  • mangiare in modo equilibrato,
  • avere una vita attiva,
  • provare emozioni che puoi gestire e che ti appagano.

Quali sono tutte le attività che ti portano a questo risultato?

Scrivile.

Analizzale.

Memorizzale.

Dovrei conoscerti personalmente per sapere quali emozioni ti appagano.

Ma posso dire a scatola chiusa che organizzare la preparazione dei cibi ed organizzare almeno 2/4 volte la settimana dei piccoli spazi per allenarti sono attività necessarie per avere una  buona condizione di efficienza.
Chiunque tu sia.

Ora esistono strumenti con i quali è impossibile non essere facilitati nell’organizzazione.

Solo Google, con il suo Calendar e con l’utilissimo Google Keep, ti permette di guardare avanti giorni, settimane, mesi! Ti consente di fare elenchi puntati di tutte le cose che rientrano nella tua todolist, e ti permette di modificare con elasticità ciò che hai organizzato, in caso di imprevisto.

Non basta?

Ci sono centinaia di professionisti che hanno messo a disposizione risorse gratuite a cui puoi attingere: tra queste ci sono anche io.

Leggiti l’articolo “Come organizzarsi per mangiare in modo sano?” , in cui ti spiego come preparare i tuoi pasti con largo anticipo, e una sezione intera del blog in cui trovi allenamenti veloci da fare ovunque. 
Si chiama No Excuses Workouts, chiediti perchè 😉

Andando sempre più nello specifico, esistono addirittura persone che hanno fatto dell’organizzazione il loro lavoro: dai un’occhiata al bellissimo sito di Carolina Masieri, www.myzenmanager.com, e troverai tante idee da usare e introdurre nella tua quotidianità. 

Ma ricorda: non importa quanto è figo ciò che trovi e studi. Perchè funzioni, devi FARE ciò che leggi!

Senza il passaggio alla pratica, la teoria è muta, parafrasando Einstein in un suo celeberrimo aforisma.

 

Che cosa fanno le persone che vengono reputate “di successo” per essere tali?

  • Pianificano.
  • Organizzano e strutturano le loro azioni.
  • Infine: agiscono!

Mi colpì tantissimo un’intervista fatta a Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat Chrysler.

Il giornalista gli chiese quale fosse il segreto del suo successo, e lui gli rispose molto pacatamente: “Ogni giorno prendo 3 cose dalla mia todolist e le faccio”.

Il giornalista rimase interdetto, con il microfono in mano rivolto verso la bocca del suo interlocutore, e incalzò: “…ok, poi?”. Marchionne gli sorrise e gli disse : “…questo basta e avanza!”.

 

L’organizzazione richiede principalmente 3 qualità.

  • La costanza, ovvero la capacità di organizzare non ogni tanto, ma sempre.
  • Il realismo, ovvero la capacità di darsi obiettivi concreti e raggiungibili.
  • La tua azione, ovvero la capacità di passare meccanicamente dall’idea alla pratica.

Nessuna di queste qualità è meno importante delle altre, ma di solito l’essere umano cede davanti alla terza. In quel caso parla di cause di forza maggiore (scuse, vedi sopra) o di scarsa forza di volontà.

 

Ti svelo un segreto: la forza di volontà non esiste.

Il fatto stesso che tu la possa chiamare “forza di volontà” richiama troppo chiaramente il concetto di sforzo.

La tua azione è quel meccanismo che ti porta freddamente, senza elucubrazioni e associazioni emotive, a passare da “ho scritto che lo faccio” a “lo faccio!”.

Quello che ti separa tra un sogno e la realizzazione del sogno stesso sta proprio lì

La ragione per cui tutto ciò sembra così complicato risiede nel paradosso di Marchionne. Le cose semplici sono quelle che il più delle volte ci permettono di raggiungere risultati straordinari. Ma siccome i risultati sono straordinari, chi guarda da fuori, e non li ha ancora raggiunti, pensa che ci debba essere qualcosa di straordinario a doverli produrre.

Sembra troppo semplice che fare tutti i giorni 20 minuti di attività fisica organizzata, con un metodo ben preciso, porti ad avere muscoli e linea da urlo.

No, è più logico che si tratti di 2 ore al giorno, incatenati ai pesi, tra stenti e patimenti.

 

Invece, dietro al paradosso di Marchionne sta la verità. E’ tutto alla tua portata.

Sono quelle famose 3 cose che dovresti fare tutti i giorni, mettere in agenda tutti i giorni, programmare su tutte le settimane e su tutti i mesi.

 

Ci saranno mille imprevisti che turbano la tua organizzazione, ma quanto più solido sarà il sentiero neurologico che hai costruito dando valore a ciò che hai scritto e rispettato, tanto più veloce diventerà il tuo cervello nel trovare un piano B, un piano C, un piano Z!

L’organizzazione è la base del tuo cambiamento, l’organizzazione è la base della tua EVOLUZIONE.

È talmente facile da sembrare difficile.

Ma come ha detto qualcuno, di cui ruberò le parole:

“Ogni cosa è difficile prima di diventare facile”

La distanza tra quel difficile e quel facile e data dalle tue azioni.

Siediti, organizzale, programmale.

Saranno le tre cose che farai oggi che ti porteranno a essere DAVVERO come ti vedi nei tuoi sogni.

 

Se ti senti pronta/o per cambiare, e raggiungere l’equilibro psicofisico che da sempre ricerchi,
rivolgiti a chi ha già ottenuto risultati concreti,
sia su di sè che su tantissime altre persone.
Io posso aiutarti.
Contattami compilando il form qui sotto!
oppure scrivi a
giovannaventura@giovannaventura.com

[contact-form-7 id=”1494″ title=”Services contact”]

 
PER TE SUL MIO BLOG: 

Se hai trovato interessante questo articolo, condividilo subito! Nella sezione Allenamento, troverai altre informazioni con cui arricchire le tue conoscenze!

Se senti che è arrivato anche il momento per cambiare, nella sezione Motivazione potrai trovare altre letture interessanti 😉

Se vuoi iniziare a muoverti, anche senza una palestra o attrezzi a tua disposizione, dai un’occhiata alla sezioni No excuses workouts

Infine, se vuoi idee per un’alimentazione ricca e appagante, che diventi parte di uno stile di vita sostenibile, dai un’occhiata a G(i)usto Con Gusto 😉

 
SEI MAMMA? GUARDA IL MIO SITO DEDICATO AL MONDO DELLA MATERNITA’, fitmominaction.com : 

Fitmominaction è un programma di allenamento e crescita personale, è la tua chiave per diventare la donna e la mamma che vuoi essere.

 
CERCAMI SU FACEBOOK E INSTAGRAM: 

 ‪#‎fitmom‬ ‪#‎fitmominaction‬ ‪#‎beyourbestforgettherest‬ ‪#‎trainwithbrain‬ #yesyoucan

 
TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO? CONDIVIDILO SUBITO!