Non riesco a contare il numero di donne che mi contattano chiedendomi: “Come posso ELIMINARE la cellulite?”.  Forse 8 su 10. Forse di più.

La prima cosa che rispondo è “Inizia col sapere che NON si può eliminare. Non si può. Si può arginare, si può diminuire drasticamente, si può rendere meno evidente, ma non si può eliminare.”

A questo punto mi aspetto sempre che chi mi ha cercato mi mandi a quel paese o semplicemente scompaia, ma per ora è sempre accaduto che l’interesse per l’argomento aumenti e inizino domande utili. Utili: domande diverse da “Come posso ELIMINARE la cellulite?”. 

Partiamo da un solido principio di realtà: ciò che circola nell’etere per esigenze commerciali e ciò che realmente può aiutare un cliente sono 2 cose talmente differenti da creare, appunto, problemi notevoli nelle aspettative delle persone.

Il web è pieno di pubblicità ingannevoli e di esperti che fanno il miracolo di rendere le persone perfette in 90 giorni- ma nessuno si chiede perchè sono sempre 90, ad esempio? Tra i miracoli millantati, ad esempio, anche quello di eliminare la cellulite.

Eliminare la cellulite da un soggetto predisposto significa cambiare il suo DNA ormonale e renderlo una persona che non può essere. Si sprecano il numero di articoli scientifici che vi descrivono in modo complesso e dettagliato le ragioni per cui abbiamo del grasso di deposito, perchè alcune persone ne hanno di più e altre di meno, cosa sia nello specifico la cellulite e che stadi di sviluppo presenti. Questo articolo non replicherà queste informazioni, semmai vi darà una visione d’insieme in semplicese e vi farà capire cose spicciole che vi rendano più consapevoli di un problema e delle possibili soluzioni.

 

1- CHE COS’E’ LA CELLULITE?

La cellulite è una condizione infiammatoria del tessuto e viene descritta col nome altisonante di “pannicolopatia  edemato fibro sclerotica” per dire che, tale infiammazione, determina blocchi linfatici e modificazione dell’aspetto del derma. Questo accade per l’insorgere di micro briglie fibrose che retraggono e rendono meno uniforme la pelle, oltre a ingabbiare le cellule adipose. Ciò si traduce nella colloquiale “buccia d’arancia”: un aspetto sgradevole che manca di omogeneità e ricorda la trapunta dei materassi.

E’molto importante tenere presente che, lo stesso effetto, è dato da tessuti ipotonici, svuotati o soggetti a invecchiamento senza attività fisica di sostegno: è quella che io chiamo “falsa cellulite” e di cui riparlerò più sotto.

Le cause della cellulite risiedono in numerosi fattori di carattere sia genetico che ambientale.

a- Genetico: nel corpo abbiamo delle “riceventi” che captano i segnali mandati dal cervello tramite gli ormoni. Alcune riceventi sono predisposte a farci usare i grassi ed altre a farceli conservare. Se i recettori ormonali – ovvero le riceventi che sono presenti nelle zone critiche- sono per lo più di un tipo sfavorevole, viene bloccata invece che favorita la lipolisi: viene meno il processo che fa consumare grassi, soprattutto a livello locale. Ecco perchè chi ha queste caratteristiche perde facilmente peso in alcuni punti e ne perde meno e/o più lentamente altrove. A questo va aggiunta la morfologia della persona, che nella maggior parte- ma non totalità-  dei casi delle cellulitiche è ginoide: a pera, con grasso predominante nella parte inferiore del corpo, su cosce, glutei e ginocchia.

b- Ambientale: tutto ciò che si fa o non si fa nella propria vita personale ha un peso ENORME. 

Faccio un elenco puntato, modello lista della spesa, per permettere a chi legge di fare il proprio check personale e vedere come si posiziona rispetto a queste variabili di grande rilievo.

ABITUDINI PREDISPONENTI:

  • alimentazione inconsapevole, ricca di cibi raffinati, ad alto indice glicemico e soggetti a lavorazione industriale;
  • rapporto ossessivo compulsivo col cibo, usato come compensazione e gratificazione istantanea legata a stati emotivi di picco – sia positivi che negativi o una sola delle due;
  • assunzione di caffè ed altri eccitanti che esercitano un ruolo stressor sulle ghiandole surrenali;
  • assunzione frequente e/o quotidiana di alcolici di ogni tipo;
  • assunzione frequente e/o quotidiana di bevande zuccherate e/o di bevande con edulcoranti, che stimolano ugualmente la produzione di insulina;
  • lavoro e/o stile di vita sedentario in cui il numero di ore passate nella stessa posizione – seduti e/o in piedi- varia da 5 a 9 o più;
  • assenza movimento inteso come  attività sportiva: nessun momento dedicato in modo strutturato allo sport;
  • utilizzo quotidiano di scarpe con tacchi alti , di calze autoreggenti e/o di abiti stretti o eccessivamente fascianti;
  • atteggiamento ossessivo nei riguardi dell’attività fisica: troppi allenamenti e troppo poco recupero, allenamenti lunghissimi e tutti di intensità elevata;
  • sonno scarso e/o poco ristoratore, che causa a cascata problemi ormonali su più fronti, tra cui questo.

Letto tutto? Vi siete riconosciute nello stereotipo genetico o anche in uno o più dei punti che sottolineano i fattori ambientali?

 

2- CHE COSA TI IMPEDISCE DI LIBERARTENE?

Quello che accade sempre, ma dico sempre, e intendo SEMPRE, è che davanti alla descrizione della genetica sfavorevole tutte facciano un lungo sospiro, girino gli occhi al cielo e commentino “Ecco vedi, IO SONO SFORTUNATA! Sono nata così, non c’è niente da fare!”. E a questo punto è necessario passare in rassegna la lista che è qui sopra per capire velocemente che la sfortuna non esiste e che, come sempre, sono le nostre azioni a completare un quadro o a stravolgerlo.

Se c’è una predisposizione genetica per la cellulite NESSUNA potrà mai liberarsi del problema. Che significa: raggiunto un risultato buono, ottimo eccellente o sconvolgente, quel risultato sarà reversibile in modo più o meno veloce a seconda dell’inversione del nuovo stile di vita acquisito.

Quindi, per capirci, se una donna che ha una situazione conclamata ed eclatante di cellulite “antica”, data da genetica e cattive abitudini, riesce a ottenere un miglioramento evidente, QUEL risultato verrà facilmente cancellato dal ritorno alle vecchie abitudini. 

Davanti a questa affermazione ci sono 2 possibilità:

a)  si vede il cambio permanente di abitudini come una galera da cui non si potrà più uscire: si vive rimpiangendo gli spritz mancati, le giornate passate sul divano, le cotolette di zampone senza le quali non si può condividere momenti di gioia con gli amici. 

b)  si vede il cambio permanente di abitudini come la liberazione da una condizione di scarso benessere globale ed una elevazione sostanziale della qualità di vita.

Se il vostro punto di vista è a), niente e nessuno devono distogliervi da ciò che vi fa stare bene, SE VERAMENTE vi fa stare bene.

Se il vostro punto di vista è b), la cellulite non sarà il solo limite che vi togliete di torno: scoprirete di potervi godere tutto ciò che apprezzavate prima, ma con modalità differenti e ad un livello differente.

In definitiva, per rispondere alla domanda del paragrafo, ciò che vi impedisce di liberarvi della cellulite non è, ancora una volta, il vostro DNA, ma le scelte che attuate ogni giorno, azione dopo azione, consapevolmente o inconsapevolmente.

 

3- CHE RISULTATI DEVI ASPETTARTI?

Dipende: da chi sei, da che condizione parti, cosa vuoi fare, come lo puoi fare, quanto ti interessa raggiungere il tuo obiettivo.

Vi mostro 2 casi reali, tra loro molto differenti.

Entrambe le donne in questione sono ginoidi, ma con caratteristiche strutturali, personali e abitudini molto differenti.

SOGGETTO A:

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  • struttura: alta, lieve sovrappeso; distribuzione disomogenea del grasso, accentuata da scarso lavoro sportivo sul distretto superiore;
  • condizione di partenza: ottimale, buona preparazione atletica;
  • stile di vita: molto attivo, eccesso di attività fisica senza linee guida specifiche; 
  • alimentazione: pessima, sregolata e poco consapevole, oscillazione tra eccessivo rigore ed eccessiva indulgenza;
  • attitudine comportamentale: disciplinata e metodica.

La persona in questione veniva già da un lungo periodo di attività aspecifica e poco calibrata: si allenava tanto, senza avere consapevolezza di cosa fosse utile o meno al raggiungimento dell’obiettivo, facendo come la maggior parte delle persone leva sulla convinzione “di più è meglio”.

Usando come punto di forza la sua base sportiva e la sua indole disciplinata, è stato creato un percorso che le permettesse di avere meno allenamenti, più intensi e mirati, da associare ad un’ alimentazione più consapevole. L’obiettivo realmente perseguito è stato quello di riequilibrare gli ambiti della sua vita personale, lavorativa, emotiva, per far sì che le azioni legate alle attività di alimentazione ed allenamento fossero specifiche: dirette a quello e a null’altro.

Ecco i risultati eclatanti ottenuti in 5 mesi di allenamento, tramite 3-4 workout settimanali eseguiti parte in palestra parte a casa: 

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  • linea armonica: parte sopra e parte sotto più equilibrate;
  • postura in toto migliorata;
  • aspetto del derma molto più liscio e compatto;
  • linea delle cosce, dei glutei e delle ginocchia più omogenea e precisa- in particolare i glutei, si noti il profilo;
  • cellulite visibilmente ridotta in ogni distretto;
  • composizione corporea globale nettamente migliorata.

Il calo ponderale è stato minimo – intorno ai 2-3 kg- e non significativo: questo risultato è già ottimo e significativo, e ora va consolidato migliorando ulteriormente le abitudini alimentari per ottenere una riduzione di peso che enfatizzerà quanto già è visibile.

 

SOGGETTO B:

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  • struttura: minuta, lieve sovrappeso; distribuzione disomogenea del grasso, accentuata da assenza di attività;
  • condizione di partenza: molto svantaggiosa, sedentaria, a digiuno da qualsiasi attività sportiva;
  • stile di vita: sedentario, con propensione allo studio in ore notturne; fumatrice;
  • alimentazione: priva di eccessi ma poco consapevole;
  • attitudine comportamentale: disciplinata e metodica.

In questo secondo caso, la persona in questione non faceva attività per via di un divieto imposto da alcuni medici e legato ad un problema di salute. E’ stato necessario trovare una strada per negoziare la posizione di divieto e trovare una chiave di accesso al movimento che non interferisse, o cercasse di non interferire, con la situazione da salvaguardare.

Come nel caso precedente, il maggior punto di forza è stata l’indole disciplinata, a cui va doverosamente aggiunta una grande capacità di dare fiducia e di farsi guidare, peculiarità non scontate per una persona che deve scegliere di invertire un comportamento consolidato per anni e sostenuto da una motivazione solida. Cambiare abitudini alimentari è stato facile: sulla scia del calo ponderale, evidente anche nei punti critici, si sono velocemente consolidate nuove abitudini.

Ecco i risultati eclatanti ottenuti in 4 mesi di allenamento, tramite 4 workout settimanali eseguiti esclusivamente a casa: : 

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b_04_cellulite_beforeafter_subjb_650w

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  • linea armonica: parte sopra e parte sotto sono molto più equilibrate;
  • postura migliorata: in particolare piano scapolare più compatto e plesso brachiale più aperto- meno scapole alate e spalle più aperte;
  • linea delle cosce, dei glutei e delle ginocchia stravolta e ridisegnata;
  • riduzione significativa del grasso localizzato;
  • cellulite ridotta, in particolare a livello trocanterico – fianchi nel punto più ampio;
  • composizione corporea globale nettamente migliorata, effetto “pera” molto minore.

Il calo ponderale è stato significativo, 7 kg abbondanti : questo ha comportato dei vantaggi immensi e ha anche fatto emergere un dato già noto, che ora è oggetto dei nuovi obiettivi. I tessuti erano e sono poco elastici e reattivi, per cui a livello gluteo presentano un rilassamento che un occhio inesperto potrebbe scambiare per cellulite, ma che tale non è. Si tratta appunto della “falsa cellulite”, per la quale la sola cura efficace è una dose massiccia di allenamento con sovraccarichi.

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Quattro- cinque mesi sono un tempo relativamente breve nel quale, come si vede, si possono ottenere risultati veramente notevoli applicando metodiche efficaci, ma come ho già sottolineato in apertura, i miracoli non esistono.

La strada da fare per raggiungere l’obiettivo finale della miglior forma possibile per ciascuna delle 2 persone citate non si conclude qui, e in particolare richiede che le nuove abitudini vengano consolidate e mantenute come componente stabile di uno stile di vita. Servono anni su anni per costruire “il corpo dei tuoi sogni”, e solo l’accettarlo potrà permetterti di ottenerlo: progettando i passi da compiere per arrivare al tuo ideale, cercando il giusto compromesso tra il meglio teorico e la vita reale che conduci.

In entrambi i casi di studio il fattore determinante che ha reso possibile il cambiamento si chiama “disciplina“: le metodiche vincenti che sono state scelte per loro sarebbero valse  a nulla, se non fossero state applicate con costanza, pazienza, dedizione. Quindi, il comportamento ha vinto e continuerà a vincere sulla genetica.

Nessuno può prometterti il miracolo di eliminare per sempre la cellulite, se la tua predisposizione è quella di averla: ma tu puoi ottenere un cambiamento sostanziale della tua morfologia e un miglioramento globale della tua vita, SE SCEGLI di trasformare un limite in una grande opportunità.

 
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